Dio e il Senso della Vita nella Teologia cattolica
Opuscoli
2023 - Seguendo le lezioni di teologia allo ‘Studio San Paolo’ di Catania, ho pensato di seguirne il canovaccio per presentare pubblicamente l'attuale, precisa posizione del magistero cattolico intorno svariati dilemmi dell'uomo occidentale.
Per ogni opuscolo si tratta del riassunto in qualche decina di paragrafi, di 12 ore di lezioni dal vivo e della lettura di qualche testo a corredo; per quanto breve, lo scritto potrebbe essere utile ad individuare la maglia utile ad approfondimenti personali, giacchè quella presentata qui è un ordito di concetti ricamato in primo luogo da un professionista, il docente, una persona avvezza al maneggio di libri qui ed in tutti i luoghi (in particolare alla U.P. Gregoriana di Roma).
In effetti, se uno studioso – consacrato o laico di buona volontà – volesse cominciare a trattare seriamente per conto suo il problema della COSCIENZA MORALE dal punto di vista della Chiesa cattolica, potrebbe non sapere quale pesci pigliare, ma ecco qui il mio soccorso!
Tale stesura consente a me di affrontare con più chiarezza gli esami, quindi cercherò di non allontanarmi troppo dal pensiero esposto in aula dal professore. E tuttavia, una semplice operazione di riporto mi avrebbe annoiato terribilmente, quindi, scrivendo, talvolta integro, tronco, modifico od estendo alcune osservazioni accademiche, sicchè i report conclusivi non sono pienamente rappresentativi del pensiero del docente! Inoltre, lacune o preconcetti personali potrebbero aver distorto l'interpretazione corretta della lezione frontale in aula, soprattutto con quei (non pochi) professori imbarazzati o irretiti dalle "alzate di mano" degli studenti che, in effetti, interrompono una narrazione semplice, facile e lineare, costringendo l'insegnante ad uno sforzo supplementare di sintesi e ricapitolazione che non a tutti è dato sostenere, pena "uscire di matto" e "non terminare il programma".
Come in tutti gli scritti, dietro una piccola parola gettata li in modo apparentemente distratto, potrebbe nascondersi un mondo; nel nostro caso, un monologo del docente di tre quarti d’ora: non si trascuri pertanto quanto di denso appare collocato in posizione marginale; ciò potrebbe essere la conseguenza di una scelta morale (la mia) e di una necessità stilistica (la mia) che ha spostato la nozione in periferia, e tuttavia sempre presente, per dovere di cronaca, in quanto sedimentazione storica di un pensiero che ha cavalcato i secoli, sulla importanza del quale il professore ha insistito e reinsistito più e più volte, ma che a me non è interessato più di tanto.
Spero con questo lavoro di far compagnia per qualche ora a quelle persone che pur volendo conoscere meglio la religione cattolica e quanto i suoi "ufficiali" espongono nelle relative università (cattoliche), non hanno i soldi o il tempo per frequentare tali corsi.
A fronte di una sensibilità comune intorno ai temi centrali della religione cattolica ancora bloccata a opinioni medievali, credo serva oggi "spezzare il pane" in briciole molto piccole e poi dividerlo in tutti i crocicchi delle strade.
Non potendo farlo personalmente, affido il compito al web.
Grazie per la fiducia.
TEOLOGIA OGGI
Lo studio accademico è lento e pesante; malgrado solo 3 CFU per ognuna delle 63 materie di cui si compone l'intero corso di Teologia al San Paolo siano dopotutto metà dei 6 CFU necessari all'università laica per darsi 1 materia, gli esami restano 63 e per chi non è insensibile al confronto diretto con l'autoritàaccademica, si tratterà di 63 rospi da masticare.
Proprio oggi compio 8 anni dalla iscrizione al primo corso in questa facoltà come "libero uditore" (vabbè, diciamo che non morivo dalla voglia di finire il prima possibile per andare ad insegnare religione...), e non posso essere contento della piega che ha preso la questione, ma per quanto riguarda spessore, profondità, taglio e lucentezza dei contenuti trasmessi dai docenti, nulla da recriminare.
Docenti "buoni" si alternano ad altri un po' più severi, com'è giusto che sia, ma quel che più conta, è che ogni materia, forse per i soli 3 crediti di peso, è ben sostenibile da ogni ciuccio di stazza piccola o internedia. Oh, avessi avuto anch'io una medio-piccola felicità interna, non sarei appassito qui fino al mio sessantesimo anno di età!
Gli argomenti sono imboccati dai prof. agli studenti (per lo più seminaristi) con dolcezza in molti casi materna e in pochi casi casi con durezza paterna. In questa facoltà gli insegnanti sono tutti preti. O frati o consacrate o qualcosa tra i due. Presumo che il vescovo trovi più affidabile un sacerdote che un laico per talune delicate attività formative, ciò che non posso che condividere. Una facoltà pontificio non dovrebbe inseguire il velo d'oro della "laicità" per il quale lo Stato all'università pubblica è ammatito. Ciò crea una organica distanza distanza d'impostazione tra lo studio religioso in un, ed un corso di scienze religiose all'università pubblica.
NOTA PER GLI ASPIRANTI INSEGNANTI DI RELIGIONE