Connettere fede e permacultura attraverso C.E.R.E.L CATTOLICI

Dallo Sperpero del Tempo alla Fedeltà nel Poco

Commento a 1 Timoteo 2:1-8;
Luca 16:1-13

2 Insegnamenti per una Vita Buona

Diario 18 Settembre 2022

Preghiera, fedeltà e misericordia: due riflessioni bibliche su 1 Timoteo e Luca per imparare a non sperperare il tempo e vivere una vita cristiana autentica.

INDICE

In questo passo mi colpisce intanto il fatto che l’apostolo chiama il destinatario «figlio», e in secondo luogo mi colpisce lo sprone per condurre una vita «dedicata a Dio», quindi piena di preghiera, persino per i governanti.

Penso allora alla mia “” e torno con la mente sempre lì, al fatto che è o è stata tristemente o enormemente imperfetta.

L’apostolo conclude con un «voglio», forse per semplice impazienza unita a fervore apostolico, o forse come rivelazione dell’impazienza di Dio stesso a legare il lettore alla sua volontà, che è «alzare al cielo mani pure». Ebbene, purtroppo non posso presentare neppure quelle come prova di purezza.

In conclusione, questo passo mi sembra un invito caldo e a tratti tenero ad una vita buona, molto buona, purissima, ma per ciò stesso anche abbastanza complicato da accogliere e concretizzare nella sua semplice, pura linearità.

Leggendo questo passo mi colpisce la locuzione «sperperare i suoi averi».

Non trattando soldi, l’unico sperperio per il quale mi sento accusato, è il mio , le mie giornate, che colmo di messe e preghiere maldestramente in quanto sono incostante. Inoltre, a parte quei momenti non sento di fare veramente nulla per il mondo o per gli altri. Dunque nella mia vita sperpero certamente il mio tempo, e corpo annesso.

Attraverso questo passo scopriamo che Dio non ama gli sperperii, e che presto o tardi chiede il conto ovvero licenzia l’amministratore disonesto.

L’evoluzione di questa parabola, mi fa capire che per quanto debitore io sia con la giustizia di Dio, posso sempre sfuggirle facendo del bene gratis o comunque mostrandomi verso il mio prossimo molto molto misericordioso. Ebbene, non riesco a non pensare al fatto che conducendo una vita molto ritirata, non ho neppure facile accesso a questa seconda via di redenzione. Pazienza.

Il Signore fortunatamente continua invitando alla fedeltà «nel poco». Quel poco potrebbero essere i miei quotidiani appuntamenti di preghiera; in effetti, pensandoci bene, se riuscissi ad essere costante e fedele al "programma" che io stesso non da poco tempo mi sono scelto, probabilmente nei mesi e negli anni, formando in me una nuova santa forte abitudine, sentirei di aver realizzato qualcosa, e forse infine sarei più contento di me in generale.

Assumo dal vangelo di oggi questo consiglio per il mio futuro.